
Ogni 20 mesi diventano inservibili tra i 48 e i 521 milioni di caricabatteria per telefoni cellulari.
Uno spreco di risorse economiche, costi aggiuntivi per i consumatori, costretti a cambiare caricabatteria quando acquistano un nuovo cellulare, e conseguenze negative per l’ambiente.
Se si sviluppassero caricabatteria universali, il consumatore potrebbe acquistare un cellulare che ne è privo.
E’ noto che nell’Unione Europea il numero di telefonini in uso supera i 500 milioni e che altrettanti sono i caricabatteria, dei quali al momento ne esistono più di trenta tipi diversi. «Oltre alla mancata interoperabilità dei caricabatteria» ha detto il commissario europeo Verheugen «la gran parte dei produttori modifica il connettore di ogni nuovo modello senza una reale motivazione tecnica».
La Commissione è orientata ad adottare l’USB come standard per i caricabatteria e ha previsto due iniziative per favorire questo processo. L’Associazione europea delle Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (TIC) è già stata invitata a preparare una posizione comune per la fine dell’anno, anche se in via informale, perché non esistono norme ufficiali europee in questo settore. La Commissione, intanto, sta elaborando un mandato ufficiale di normalizzazione da sottoporre alle parti interessate e da inviare alle organizzazione europee di normalizzazione (OEN) nel 2009.
Autore: Pierluigi Emmulo